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Didattica per DSA e BES: Errori di scrittura … che fare? Correggere o non correggere?

Didattica per DSA e BES

Errori di scrittura  … che fare? Correggere o non correggere?

 

Come va gestito l’apprendimento di strategie didattiche per ridurre gli errori in scrittura?

I disturbi della disortografia e disgrafia come gli altri D.S.A., hanno come caratteristica principale la mancanza di automatizzazione e questo vuol dire che le difficoltà si riducono con l’utilizzo di metodologie didattiche specifiche, con importanti conquiste anche sul piano della motivazione e dell’autostima, ma non si annullano. Per comprendere ed affrontare al meglio tali disturbi dobbiamo averlo sempre ben chiaro.

Certo…è più facile a dirsi che a farsi… e spesso ci accorgiamo che genitori ed insegnanti, pur sapendo di essere di fronte ad un alunno con D.S.A., continuano a far presenti certi errori con insistenza.

Allora che fare? Correggere o non correggere?

Se l’intento è quello di lavorare in modo specifico su una regola per stimolarne l’apprendimento, correggiamo insieme gli errori, elogiandone sempre i progressi. Questa attività di correzione va comunque gestita in maniera graduale, tenendo conto della “sensibilità” e del livello di autostima del bambino: se facessimo notare gli errori ad alcuni alunni particolarmente emotivi e ansiosi potrebbero bloccarsi. Così invece si correggeranno da soli man mano che studieranno la regola grammaticale.

Se invece l’obiettivo è più grande, come la stesura di un tema, privilegiamo i contenuti e non la forma! Sarebbe come non ascoltare i pensieri che il bambino si sforza di mettere per scritto e soprattutto fargli perdere il piacere della scrittura.