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LA CLASSE CAPOVOLTA E L’APPRENDIMENTO ATTIVO

Nella flipped classroom, ovvero classe capovolta, l’idea è quella di invertire il tradizionale schema di insegnamento e apprendimento, facendo dell’aula “non più il luogo di trasmissione delle nozioni ma lo spazio di lavoro e discussione dove si impara ad utilizzarle nel confronto con i pari e con l’insegnante” (cit. Paolo Ferri – professore associato all’Università di Milano Bicocca).
Agli studenti vengono forniti suggerimenti e tutti i materiali necessari per esplorare e approfondire in modo autonomo o, ancor più spesso in piccoli gruppi, uno specifico argomento di studio.
Si utilizzano libri tradizionali, siti web, video tutorial e ogni altro strumento tecnologico che permetta un apprendimento attivo, dinamico e immediato. La tecnologia viene positivamente sfruttata in tutte le sue potenzialità anziché tentare inutilmente di combatterla.
La classe diventa un luogo di confronto e dibattito l’insegnante assume il ruolo di moderatore e motivatore della discussione.
È proprio la motivazione ad essere l’elemento vincente di questo approccio didattico: gli studenti acquistano consapevolezza nello studio, si sentono liberi di affrontare il percorso di apprendimento con tempi e modi propri, sono spronati nell’esprimere le proprie idee e scoprono il piacere della scoperta e del sapere.

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